La nostra storia

È una bellissima storia di amore per Grado. Negli anni ’20 Ottavio e Carla Dall’Oglio vennero a Grado e se ne innamorarono immediatamente. All’inizio degli anni ’30 acquistarono una piccola casa di 9 camere con al piano terra il "Caffè Garibaldi".

Nel 1937 nacque l’albergo “Diana” di tre piani e con 27 camere. L’improvvisa scomparsa di Ottavio nel 1941 fece sì che Carla con la figlia Carla-Uccia prendessero la decisione di occuparsi dell’albergo assieme alla bisnonna Angiolina. L’albergo divenne così l’occupazione stabile delle donne della famiglia di generazione in generazione: per molti anni Uccia, affiancata da Ottavia, poi Ottavia e le sue figlie ed ora Marina, la maggiore, che dirige con dedizione l'hotel affiancata dai genitori e Beatrice che da Bruxelles arriva per il periodo estivo. Gli uomini le raggiungono quando hanno terminato con le loro professioni. Fu cosi per Pio Tomaselli, marito di Uccia, noto pilota da caccia dell’Aeronautica Militare Italiana e grande acrobata e per Ferdi Marchioro, marito di Ottavia, per molti anni funzionario esperto dell’acciaio a Bruxelles presso la Commissione.

L’albergo venne ampliato negli anni ’50 e nel 1967 assunse la dimensione attuale. Ora viene costantemente curato e rinnovato con amore e passione da tutta la famiglia che ha nell’albergo il suo luogo di riunione. Quattro generazioni si sono susseguite nella direzione del “Diana” e siamo arrivati alla quinta generazione con i nostri nipoti, ma così è pure per molti nostri affezionati clienti che tornano con nipoti e pronipoti anno dopo anno !

Nel 1999 l’attigua “Villa Rosa” si è aggiunta al “Diana” e nel 2000 è stata completamente rinnovata dalla famiglia che ne ha fatto una confortevole residenza che fa parte sempre della stessa gestione. Molti ci chiedono da dove provenga il nome Diana, ebbene era un nome caro al Nonno che aveva una vera simpatia per la dea della caccia "Diana".